• fotografie Locanda della Trappa e paesaggio del Monte Bracco
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Martedì 1 Novembre 2011
La locanda della trappa propone
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Martedì 1 Novembre 2011
Passeggiando passeggiando vien fame
Proposta di menù turistico
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Martedì 1 Novembre 2011
La fondue bourguignonne
La fondue bourguignonne (tradotto dal francese fonduta borgognona) è una specialità della regione transalpina della Svizzera, che consiste nel cuocere dei piccoli pezzi di carne (di solito manzo, ma anche vitello, pollo o maiale) nell'olio bollente, accompagnata a varie salse di condimento. Per questa preparazione viene utilizzata una pentola apposita, riscaldata da un fornelletto ad alcool o da un lumino, simile al caquelon da fonduta. Ogni commensale, che ha a disposizione un piatto con scomparti in cui mettere le salse e una forchetta da fonduta a manico lungo, si prepara da sé la pietanza. Un boccone di carne viene infilzato con la forchetta; introdotto nella pentola, il tempo di immersione e quindi di cottura è breve, viene scelto dal commensale a suo gusto per ottenere la carne al sangue o ben cotta; estratto dalla pentola il boccone viene immerso in una delle salse a disposizione.
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Martedì 1 Novembre 2011
Per chi lavora da queste parti !!!!!!!!!
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Martedì 1 Novembre 2011
Raclette
La raclette si prepara tagliando a metà la forma di formaggio e scaldandola al fuoco (o sotto una resistenza). Quando lo strato superiore inizia a sciogliersi questo viene "raschiato" via e posto sul piatto di portata: il termine raclette infatti deriva dal francese racler, che significa raschiare o meglio "scrostare" (ma anche "grattare"). Tradizionalmente si serve con patate cotte al cartoccio, e sottaceti come cetriolini e cipolline. Nel Vallese la raclette si mangia accompagnata da tè o altre bevande calde, o in alternativa da vino bianco Fendant. Si dice infatti (senza alcuna base scientifica) che bere acqua insieme alla raclette ostacoli la digestione del formaggio. La raclette è menzionata già in alcuni scritti medievali, dove è descritta come un pasto molto nutriente diffuso tra gli abitanti delle montagne svizzere. Nella Svizzera tedesca era noto come Bratchäs, formaggio arrostito. I pastori infatti portavano con se le forme di formaggio durante la transumanza da o verso i pascoli montani; di sera, attorno al fuoco, ponevano il formaggio accanto alla fiamma e ne prelevavano la parte fusa. Questa veniva mangiata su una fetta di pane.
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Martedì 1 Novembre 2011
Bagna càuda
La bagna càuda,in piemontese, letteralmente, salsa calda) è un tipico piatto della cucina piemontese, originario in particolare dell'Astigiano, delle Langhe, del Roero e del Monferrato, nelle province di Cuneo, di Torino, Alessandria e Asti. È un piatto a base di aglio, olio extravergine d'oliva ed acciughe salate. Volendo si possono aggiungere agli ingredienti anche burro, margarina e panna da cucina. Per tradizione è un piatto tipico del periodo della vendemmia, quindi da consumare prevalentemente in autunno ed in inverno: una delle leggende sulla sua nascita vuole proprio che venisse preparato per togliere ai vendemmiatori il dolce odore, spesso quasi nauseante, dell'uva pigiata. La bagna càuda si consuma intingendovi vari tipi di verdure di stagione (specialmente cardi, cipolle cotte al forno, peperoni crudi o cotti, foglie di cavolo crude, topinambur, barbabietole cotte a vapore e tante altre). Un tempo si usavano solo cardi gobbi, tipici di Nizza Monferrato, i topinambur[1] ed i peperoni conservati nella raspa (ciò che rimaneva del procedimento di vinificazione del grappolo d'uva) e la bagna càuda veniva consumata in maniera conviviale attingendo da un solo contenitore (pèila), posto al centro del tavolo. Oggi sono diventati tradizionali appositi contenitori in terracotta (fojòt) costituiti da una ciotola a cui è sottoposto un fornellino per mantenere calda la salsa. La bagna càuda può essere accompagnata da un vino rosso corposo (se vogliamo rimanere nel tipico ambiente langarolo, possiamo usare il Barbera, il Nebbiolo, il Barbaresco, o il Dolcetto, quest'ultimo particolarmente utilizzato nei pasti quotidiani
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Martedì 1 Novembre 2011
Pierrade
La pierrade è piatto molto conosciuto in Francia e in Val d'Aosta, ma si trova con altri nomi in tante altre parti del mondo. Si tratta semplicemente di carne cotta su pietra e condita con un'infinità di salsine, una più sfiziosa dell'altra. Per cominciare si prepara la carne mettendola a marinare con olio e rosmarino. A seconda dei gusti potete farvela tagliare sottilissima e farla a piccoli pezzettini, oppure lasciarla intera e spessa. Preparate la pietra ollare arroventandola. L'ideale è sul fuoco, quindi sul barbecue o nel camino... in mancanza di altro usate il fornello. Quando è ben calda sistematela sul suo supporto in tavola, accendete i fuochi sotto e cospargetela di sale grosso. A questo punto ogni commensale può cuocere la sua carne e condirla a piacimento con le salsine.
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Martedì 1 Novembre 2011
Bollito misto
Il bollito misto è un ottimo piatto unico tipico della gastronomia Piemontese, entrato a far parte anche della tradizione di molte altre regioni Italiane. Il bollito è uno di quei classici piatti che si considerano, erroneamente, semplici e veloci da preparare: in realtà, fare un buon bollito misto richiede una certa cura, una giusta scelta dei tagli di carne, un giusto contorno, le giuste salsette d’accompagnamento, e ovviamente, un buon vinello da abbinare. Naturalmente, considerato che la ricetta del bollito misto si perde nella notte dei tempi, ogni mamma, nonna o zia ne propone una versione che si differenzia dall’altra per qualche piccolo particolare ma che resta sempre ottima e gustosa.
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TRATTORIA del CONVENTO • Via Montebracco, 63 • 12032 BARGE (CN) • Tel. 0175.346398 • P.I. e C.F. 02739490049